Come sempre l’Italia fa una figura barina. Questa volta a parlare male dell’ex-Belpaese è un rapporto del World Economic Forum (Wef) sullo “human capital”. Secondo l’organizzazione che ogni anno organizza il forum di Davos, noi siamo al 37° posto tra il Cile e la Lettonia.

Al primo posto troviamo la Svizzera, seguita da Finlandia, Singapore, Olanda, Svezia e Germania, mentre al 122° posto e ultimo posto c’è lo Yemen. In Europa fanno peggio di noi solo la Lettonia, Croazia, Polonia e Grecia.

Il risultato finale è la media di buoni risultati nel campo della della salute e delle condizioni sanitarie delle sue strutture e dei suoi dipendenti (l’Italia è al 19° posto), mentre nel campo della partecipazione della forza lavoro, formazione, capacità di creare e trattenere nel Paese i talenti crolliamo al 75° posto.

Va male anche l’istruzione: l’Italia è al 40° posto. Tra le cause – riporta l’Agi – ci sono la scarsa qualità del sistema educativo e la mancanza di strutture tecnologiche nelle scuole.

Un vero peccato, anche perché secondo il Wef l’Italia “viene percepita ai massimi livelli in quanto a potenzialità di sviluppo“.

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