L’Istat ha confermato il progresso mensile dello 0,4 per cento dell’indice dei prezzi al consumo a febbraio. La crescita tendenziale risulta del 3,3%. Il dato definitivo conferma quindi la stima provvisoria. L’inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, scende al 2,2% dal 2,3% di gennaio 2012. Al netto dei soli beni energetici, il tasso di crescita tendenziale dell’indice dei prezzi al consumo sale al 2,3% (era +2,2% a gennaio).

La lieve accelerazione dell’inflazione rispetto a gennaio deriva dall’aumento del tasso di crescita tendenziale dei prezzi dei beni (+4,2% dal +3,9% di gennaio 2012), soltanto in parte compensato dal calo di quello dei servizi (+2,2% dal +2,3% del mese precedente). Come conseguenza di tali andamenti, il differenziale inflazionistico tra beni e servizi aumenta di quattro decimi di punto rispetto al mese di gennaio.

Pesa il caro-energia

I prezzi dei Beni energetici registrano un aumento congiunturale dell’1,0%, che porta il tasso tendenziale al 15,6% (+15,5% di gennaio). L’aumento su base mensile dei prezzi dei beni energetici è essenzialmente imputabile agli incrementi dei prezzi degli energetici non regolamentati, che crescono dell’1,7% rispetto a gennaio e del 16,9% rispetto all’anno precedente (era +16,4% a gennaio). Un contributo più modesto deriva dai rialzi dei prezzi degli energetici regolamentati, che aumentano dello 0,1% sul mese e del 14,0% sull’anno (dal 14,1% del mese precedente).

A febbraio aumenti sostenuti per trasporti e prodotti alimentari

I maggiori incrementi congiunturali dei prezzi rilevati lo scorso mese riguardano le divisioni Trasporti (+0,9%), Prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,8%), Ricreazione, spettacoli e cultura (+0,6%) e Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+0,4%). Stazionari rispetto al mese precedente risultano i prezzi delle Bevande alcoliche e tabacchi e dell’Abbigliamento e calzature, mentre sono in diminuzione quelli delle Comunicazioni (-0,6%) e dei Servizi ricettivi e di ristorazione (-0,1%). Rispetto a febbraio 2011, i maggiori tassi di crescita interessano i Trasporti (+7,5%), l’Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+7,2%) e le Bevande alcoliche e tabacchi (+6,1%). Quelli più contenuti riguardano le divisioni Ricreazione, spettacoli e cultura (+1,0%) e Servizi ricettivi e di ristorazione (+1,3%).