Nel mese di agosto la bilancia commerciale extra-Ue dell’Italia (l’interscambio con i Paesi al di fuori dall’Unione Europea) ha evidenziato un disavanzo di 973 milioni di euro, in miglioramento rispetto ad agosto 2011 (-2,5 miliardi). Rispetto al mese precedente, le importazioni sono cresciute del 4,9% e le esportazioni del 2,9%. L’energia (+9,9%) e i prodotti intermedi (+3,9%) hanno fornito il contributo più ampio alla crescita congiunturale delle importazioni, mentre gli acquisti di beni strumentali hanno segnato una diminuzione (-4,3%).

L’aumento dell’export è stato registrato da tutti i principali raggruppamenti di beni con l’eccezione dei beni strumentali, che sono risultati stazionari. La crescita è stata particolarmente accentuata per l’energia (+11,2%) e i beni di consumo (+4,8%). Negli ultimi tre mesi la dinamica delle esportazioni è stata positiva (+1,3%) e diffusa a tutti i raggruppamenti di prodotti, con l’eccezione dei beni strumentali (-2,7%). I beni di consumo (+5%) hanno presentato un tasso di crescita superiore alla media. La flessione delle importazioni (-1,3%) è stata generalizzata in tutti i comparti; soltanto i beni di consumo durevoli hanno evidenziato una  crescita (+4,8%).

Rispetto all’agosto del 2011 le esportazioni hanno presentato un significativo aumento (+14%), che ha coinvolto tutti i principali comparti. Il lieve incremento delle importazioni (+0,7%) è stato dovuto all’energia (+18,1%) e, in misura minore, ai beni di consumo durevoli (+12,3%). I mercati più dinamici all’export sono stati: Turchia (+51%), Asean (+37,2%), Opec (+29,6%), Eda (+25,7%), Giappone (+18,6%) e Stati Uniti (+18%). In calo le vendite verso la Cina (-2,5%). In aumento le importazioni di beni dalla Russia (+36,8%), seguite da Opec (+13,6%), Asean (+8%), Usa (+6,6%) e Svizzera (+2,7%). Gli acquisti di beni dai paesi Mercosur (-33,2%), dal Giappone (-29,5%) e dalla Cina (-21,9%) hanno registrato, invece, una marcata flessione.