In miglioramento i conti pubblici italiani con deficit sceso ai minimi da fine 2008. Alla fine dello scorso anno il rapporto tra indebitamento netto e Pil in Italia si è attestato al 3,8% nel 2011, inferiore di 0,7 punti percentuali rispetto a quello del 2010.

Nel quarto trimestre 2011 l’indebitamento netto delle Amministrazioni Pubbliche è stato pari al 2,8% del Prodotto interno lordo (Pil), valore inferiore di 1,4 punti percentuali rispetto a quello registrato nel corrispondente trimestre del 2010. Lo ha reso noto l’Istat rimarcando come l’indebitamento netto calcolato secondo lo schema Sec95 differisce da quello calcolato ai fini della Notifica dei parametri di Maastricht per il diverso trattamento delle operazioni di swap. Operazioni in derivati che hanno aumentato gli interessi sul debito pubblico di circa 2 miliardi nel 2011.

Avanzo primario pari all’1% del Pil

Nel quarto trimestre 2011 il saldo primario (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato positivo e pari a 10.483 milioni di euro. Nell’anno 2011 si è registrato un saldo primario positivo pari all’1% del Pil, in miglioramento rispetto al 2010 (in cui si era registrato un valore nullo). Anche in questo caso si tratta del valore migliore dal quarto trimestre 2008.  Il saldo corrente (risparmio) è stato pari a -3.970 milioni di euro (era stato -1.018 milioni di euro nel corrispondente trimestre dell’anno precedente), con un’incidenza negativa sul Pil dell’1%.
Nel quarto trimestre 2011 le uscite totali sono aumentate, in termini tendenziali, dello 0,2%. Le uscite correnti sono aumentate dell’1,8%, mentre quelle in conto capitale sono diminuite del 19,8%. Le entrate totali nel quarto trimestre del 2011 sono cresciute, in termini tendenziali, del 2,9%. Le entrate correnti sono aumentate dello 0,4%. Nell’anno 2011 le uscite totali sono aumentate dello 0,5%, mostrando un’incidenza sul Pil del 49,9% (50,5% nel corrispondente periodo del 2010). Nell’anno 2011, le entrate totali sono aumentate dell’1,9%, mostrando un’incidenza sul Pil del 46,1% (46,0% nel 2010).