L’economia italiana è stata duramente colpita dalla crisi del debito della Zona Euro. Lo afferma la Commissione Europea che nelle previsioni economiche di primavera indica per il Belpaese “un’uscita lenta dalla nuova recessione”. Secondo le proiezioni fornite da Bruxelles il Pil dell’Italia mostrerà una flessione dell’1,4% rispetto all’1,5% ipotizzato lo scorso autunno. Per il 2013 la crescita è attesa intorno allo 0,4%, in peggioramento rispetto al +0,7% indicato in autunno.

La Commissione europea ha tuttavia confermato che l’Italia raggiungerà il pareggio di bilancio nel 2013. “Ci attendiamo che un pareggio di bilancio venga raggiunto in termini strutturali grazie alle correzioni aggiuntive per oltre mezzo punto percentuale di Pil” precisano da Bruxelles. La Commissione europea ha rivisto le previsioni di deficit di bilancio: dal 3,9% del 2011 il deficit-Pil calerà al 2% quest’anno e all’1,1 per cento nel 2013.

E sul fronte disoccupazione? Quest’ultima è destinata ad aumentare. Nel periodo 2012-2013 la disoccupazione in Italia è destinata a crescere: l’aumento sarà superiore all’1% rispetto al biennio 2010/11.

Zona Euro: Commissione Europea stima Pil a -0,3% nel 2012, +1% nel 2013

La ripresa è in vista, ma la situazione economica resta fragile, con il permanere di grandi disparità tra gli Stati membri. Questo il commento di Olli Rehn, responsabile degli Affari economici europei, presentando le previsioni economiche di primavera della Commissione Europea. “Una graduale ripresa dovrebbe materializzarsi a partire dalla seconda metà dell’anno e per poi guadagnare velocità nel 2013″.

Per la Zona Euro il rapporto conferma le previsioni “ad interim” dello scorso febbraio. Per parlare di ripresa si dovrà attende l’anno prossimo. Secondo i numeri comunicati oggi da Bruxelles il Pil dell’Euro Zona si contrarrà dello 0,3% nel 2012 e aumenterà dell’1% nel 2013. All’interno dell’area euro l’economia della Grecia, secondo le proiezioni, mostrerà un calo del 4,7% quest’anno, mentre quella spagnola e italiana registreranno un calo rispettivamente dell’1,4% e dell’1,8%. Il Pil portoghese è atteso, invece, in contrazione del 3,3% (-0,3% stimato nel rapporto autunnale). Stando ai numeri diffusi da Bruxelles il Pil francese e quello tedesco dovrebbero invece crescere rispettivamente dello 0,5% e dello 0,7% nel corso del 2012. “Le prospettive continuano ad essere caratterizzate da un’elevata incertezza” si legge nel rapporto di primavera della Commissione europea. “Il principale rischio rimane l’inasprirsi della crisi del debito in Europa”.