Domanda sostenuta anche per l’asta Btp tenuta oggi dal Tesoro che ha confermato il trend di discesa dei rendimenti grazie al rasserenamento delle tensioni sulle capacità del Paese di rifinanziare il proprio debito. Nei prossimi 2 mesi l’Italia è chiamata a rifinanziare titoli governativi in scadenza per quasi 90 mld.

Rendimento medio Btp a 5 anni scende di oltre l’1%

Oggi sono stati collocati Btp a 5 e 10 anni a rendimenti in deciso calo rispetto al mese precedente con domanda sostenuta. Il Tesoro italiano ha collocato titoli di Stato a medio-lungo termine per complessivi 6,25 miliardi di euro, al massimo della forchetta prevista che era 5-6,25 mld. Sono stati allocati Btp a 5 anni con scadenza maggio 2017 per 2,5 miliardi di euro con rendimento medio sceso al 4,19% dal 5,39% dell’asta di titoli ad analoga scadenza tenuta a fine gennaio. Si tratta del rendimento minimo dal maggio 2011. La domanda è stata pari a 1,412 volte il quantitativo offerto da 1,3 dell’asta precedente. Per quanto concerne invece l’asta di titoli decennali con scadenza 2022 per 3,75 mld con rendimento medio del 5,39% dal 6,8% della precedente asta di titoli decennali. Il bid-to-cover è stato pari a 1,40 da 1,42 dell’asta di fine gennaio. 

Ieri risultati eccellenti dall’asta Bot con il collocamento di complessivi 12,25 miliardi di euro di titoli a breve scadenza, al massimo della forchetta preventivata con il rendimento dei titoli a sei mesi sceso ai minimi dal settembre 2010. Sempre ieri i dati mensili della Bce relativi al primo mese del 2012 hanno evidenziato un aumento record degli acquisti di titoli di Stato da parte delle banche italiane, conferma del fatto che la liquidità garantita dalla Bce attraverso l’asta Ltro (prestito a 3 anni con tasso fisso all’1%) è stata in parte utilizzata per acquisti di titoli governativi. A gennaio gli acquisti di titoli governativi da parte delle banche italiane sono cresciuti di 20,6 mld portando a quota 280 mld l’ammontare dei titoli detenuti.

A marzo-aprile in scadenza titoli per quasi 90 mld

Il mese di febbraio era quello più impegnativo per l’Italia nel percorso di rifinanziamento del proprio debito con in scadenza titoli governativi per 53 mld. Nei prossimi due mesi (marzo e aprile) sono in scadenza Bot, Ctz, Cct e Btp per quasi 90 miliardi di euro.