Nuovi riscontri positivi dall’asta di titoli di stato tenuta oggi dal Tesoro. In calo i rendimenti a cui sono stati assegnati i Btp a media scadenza. Complessivamente il Tesoro italiano ha allocato Btp per 6 miliardi, al massimo del range indicativo che era tra 3,75 e 6 mld. Sono stati allocati Btp con scadenza novembre 2014 per 4 mld (range era 2,75-4 mld) con rendimento medio del 3,41% dal 4,83% dell’asta dello scorso mese. Si tratta del rendimento minimo dallo scorso marzo. Buona la domanda con bid-to-cover è stato pari a 1,4 dall’1,2 della precedente asta.

Collocati anche Btp 2015 e 2017 non più in corso di emissione per un ammontare complessivo di 2 miliardi (range era 1-2 mld). Nel dettaglio si tratta di bond governativi con scadenza novembre 2015 per 686 mln di euro con rendimento medio del 3,77% e bond con scadenza febbraio 2017 per 1,314 mld con rendimento medio del 4,26%.

Si conferma quindi il recupero di fiducia per l’Italia che ieri aveva già collocato con successo Bot per 12 miliardi di euro a rendimenti medi per i titoli a 1 anno (2,23%) sui minimi a 8 mesi. La domanda era risultata in calo pari a 1,09 volte l’ammontare offerto complici probabilmente dei problemi tecnici nella trasmissione degli ordini, come comunicato ieri da Bankitalia.

Spread torna a scendere annullando l’effetto Moody’s

In calo il differenziale di rendimento tra il Btp decennale e il Bund tedesco con analoga durata dopo l’esito positivo dell’asta di Btp con il collocamento di 6 mld (massimo della forchetta prevista) con rendimento medio per i Btp a 3 anni sceso al 3,41% sui minimi da marzo 2011. Lo spread è sceso al minimo di giornata a 360 punti base dopo che in avvio si era portato fino a 378 punti base complice il downgrade deciso da Moody’s sul merito di credito dell’Italia, passato da A2 ad A3.