La tabella di marcia indicata dal governo, con pareggio del bilancio nel 2013, potrebbe non essere rispettata a causa della debolezza pronunciata della congiuntura economica. Gli economisti di Citigroup, nell’aggiornamento dell’outlook globale, rimarcano come l’economia italiana, entrata in recessione tecnica nel quarto trimestre del 2011, dovrebbe continuare a contrarsi quest’anno (-2,4%) e anche nel 2013 (-0,5%). E pertanto il raggiungimento del pareggio di bilancio potrebbe arrivare solo nel 2015.

Le riforme a cui sta lavorando il governo Monti, in particolare quella del mercato del lavoro, “richiederanno diverso tempo per influenzare la crescita”, rimarca Citi che inoltre vede l’accentuarsi della debolezza del mercato del lavoro con disoccupazione in preoccupante ascesa (10,4% nel 2012 e 12,6% nel 2013).

Nuove misure di austerity all’orizzonte

Citigroup inoltre ritiene probabile che il governo Monti debba adottare ulteriori misure di austerità nel tentativo di portare il deficit all’1,6%, obiettivo indicato dall’esecutivo per quest’anno. E queste nuove misure di austerità probabilmente metteranno ulteriore pressioni al ribasso sulla crescita “che sarà solo parzialmente compensata da tagli fiscali e le altre misure in esame per stimolare la crescita”. Le proiezioni di Citigroup sono di un rapporto debito/Pil in ascesa al 129,1 per cento quest’anno e al 130,8 il prossimo.

Proprio a inizio settimana il premier, Mario Monti, ha escluso che ci sarà bisogno di varare una nuova manovra finanziaria.

Bene accordo su Grecia, ma piano aiuti non sarà sufficiente

In generale Citi ha rivisto lievemente al rialzo le stime di crescita globale 2012 a +2,4% dal +2,3% precedente. Citi ritiene che l’accordo sulla Grecia allontana il rischio di un immediato default disordinato e dell’uscita dall’euro per il Paese ellenico, però è ritenuto improbabile che il nuovo pacchetto di aiuti alla Grecia sia sufficiente per il raggiungimento del target di rapporto debito/Pil al 120% entro il 2020.

Per quanto riguarda invece il Portogallo, Citi continua ad aspettarsi che sarà costretto a richiedere un secondo piano di salvataggio con la necessità di una consistente ristrutturazione del debito, di almeno il 35% (e forse più) nel 2012 o nel 2013.

L’outlook di Citigroup vede una breve  recessione tecnica anche per la Germania con un primo trimestre del 2012 ancora in negativo. L’economia tedesca però sull’intero 2012 dovrebbe riuscire a crescere più del previsto (+0,6% dal +0,4% precedente). Ritoccate al rialzo dello 0,3 per cento anche le stime per il 2013, con Pil ora rivisto in espansione dell’1,5%. Riviste al rialzo anche le attese sulla Francia, con Pil 2012 visto a -0,3% dal 0,7% indicato in precedenza.