(Finanza.com) Nel mese di maggio le retribuzioni contrattuali orarie sono rimaste invariate su base mensile. Lo rende noto l’Istat che rimarca come a livello tendenziale risultino salite dell’1,4%. Ad aprile il dato aveva evidenziato un +0,3% m/m. Il differenziale tra la crescita tendenziale delle retribuzioni e la crescita dell’inflazione (+3,2%) si restringe a 1,8 punti percentuali dagli 1,9 punti di aprile.