Il mercato dell’auto italiano non accenna a riprendersi. A settembre le immatricolazioni di auto nuove si sono attestate a 109.178 unità, il 25,74% in meno rispetto allo stesso mese del 2011, mentre il mercato dell’usato ha evidenziato una contrazione del 17,75%. Lo ha annunciato il Ministero dei Trasporti. “Si tratta del peggior risultato ottenuto in settembre dal 1984, quando le immatricolazioni furono 107 mila”, si legge nella nota preparata da Fiat Group.

Il totale delle immatricolazioni auto nuove nei primi nove mesi si è attestato a 1.090.627, oltre il 20% in meno rispetto al corrispondente periodo 2011. Contrazione a due cifre anche per l’usato, sceso dell’11,6% a 3.019.608 di trasferimenti di proprietà.

Il Gruppo Fiat il mese scorso ha immatricolato 33.032 auto, il 24,2% in meno rispetto al settembre 2011. La quota di mercato del Lingotto si attesta al 30,26% dal 29,6% messo a segno ad agosto e a settembre 2011. Nei primi nove mesi del 2012 il Gruppo ha immatricolato quasi 324 mila auto con una quota del 29,7 per cento “sostanzialmente la stessa di un anno fa”, rileva il Lingotto.

Per Jacques Bousquet, Presidente dell’Unrae ( l’Associazione delle Case estere in Italia) il fenomeno della demotorizzazione privata è sempre più evidente. “Le famiglie italiane –ha detto Bousquet- stanno gradualmente radiando la propria auto senza acquistarne una nuova: il parco circolante dei privati, infatti, nei primi 6 mesi di questo anno si è ridotto di 60.000 unità”.