Il modello 730 va presentato ogni anno da parte di lavoratori dipendenti, lavoratori con redditi assimilati e pensionati per dichiarare i redditi percepiti nell’anno 2016. Il modello 730 si compone di varie sezioni e quadri che vanno compilati a cura del soggetto interessato, eventualmente con l’assistenza di un CAF o di un professionista abilitato. I calcoli sull’imposta a debito o a credito verranno effettuati direttamente dall’Agenzia delle Entrate che poi recupererà, o rimborserà, a seconda dei casi, quanto dovuto direttamente in busta paga, o nella rata della pensione.

Compilazione Modello 730

Vediamo come si compilano i quadri che compongono il modello 730:

  • nel Frontespizio vanno indicate le generalità del contribuenti come il codice fiscale, dati anagrafici, residenza e domicilio fiscale. Dati dei familiari a carico e del sostituto d’imposta;
  • nel Quadro A redditi dei terreni vanno indicati eventuali redditi derivati dal possesso dei terreni;
  • nel Quadro B redditi dei fabbricati vanno indicati eventuali redditi derivati dal possesso di fabbricati, anche se si tratta dell’abitazione principale;
  • nel Quadro C redditi di lavoro dipendente e assimilati vanno riportati i redditi da lavoro dipendente, pensione, redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, ritenute IRPEF, addizionali regionale e comunale, nonché i dati relativi al contributo di solidarietà;
  • nel Quadro D altri redditi vanno indicati eventuali redditi di capitale, di lavoro autonomo non derivante da attività professionale e redditi diversi;
  • nel Quadro E oneri e spese detraibili e oneri deducibili vanno riportate le spese, se sostenute, che danno diritto a una detrazioni o deduzioni fiscali;
  • nel Quadro F acconti, ritenute, eccedenze e altri dati trovano spazio gli acconti relativi all’IRPEF, all’addizionale comunale e alla cedolare secca sulle locazioni, le ritenute diverse da quelle indicate nei quadri C e D e i crediti o eccedenze di versamento derivanti dalle dichiarazioni degli anni precedenti;
  • nel Quadro G crediti d’imposta vanno indicati eventuali crediti d’imposta relativi ai fabbricati, per l’incremento dell’occupazione, per i redditi prodotti all’estero, per le mediazioni, per il reintegro delle anticipazioni sui fondi pensione e per la ricostruzione degli immobili colpiti dal sisma in Abruzzo;
  • il Quadro I Pagamenti imposte con F24 va compilato se il contribuente ha utilizzato il credito derivante dal modello 730/2017 per il versamento di imposte dovute e pagate con F24.

Documenti da conservare

Nei cinque anni successivi alla presentazione della dichiarazione dei redditi il Fisco può effettuare dei controlli fiscali, dunque ai contribuenti viene richiesto di conservare per i successivi cinque anni la seguente documentazione in originale (è consigliabile fare anche delle fotocopie o conservare i documenti anche in formato digitale):

  • Certificazione Unica;
  • scontrini e fatture su detrazioni e deduzioni effettuate;
  • eventuali dichiarazioni precedenti nel caso in cui si utilizzino eccedenze di imposta.

Questo vale anche nel caso in cui il contribuente invii il modello 730 precompilato effettuando modifiche o integrazioni che comportino un diverso calcolo del reddito complessivo o dell’imposta.

Fonte: Agenzia delle Entrate.