Incoraggiante il dato sul fronte Pil che giunge dall’Istat, il quale diffondendo la stima preliminare rende noto che nel secondo trimestre del 2015 il prodotto interno lordo italiano è aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente (che era cresciuto dello 0,3%) e dello 0,5% nel confronto con il secondo trimestre del 2014.

Tale informazione diffusa dall’Istat risulta corretta per gli effetti di calendario e destagionalizzata: il secondo trimestre del 2015 ha avuto l’identico numero di giornate lavorative del trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto al secondo trimestre del 2014. La variazione congiunturale, come spiegato dall’istituto nazionale di statistica, è il condensato di una diminuzione del valore aggiunto nel comparto dell’agricoltura, di un aumento nei servizi, e di una variazione nulla nell’insieme dell’industria (industria da intendersi in senso stretto e settore costruzioni). Per quanto concerne la domanda, si registra un contributo positivo della componente nazionale (naturalmente al lordo delle scorte) e un apporto negativo della componente estera netta.

La variazione acquisita del Pil per il 2015, ovvero quella che – come spiegano gli esperti di economia – si otterrebbe in presenza di una variazione congiunturale pari a zero nei restanti trimestri dell’anno, è a quota +0,4%. Ripresa cauta ma comunque ripresa, un trend sicuramente non sottovalutabile. Lo comunica sempre l’Istat diffondendo le stime preliminari del Pil nel secondo trimestre.