Tornano ad affiorare segnali di debolezza dalla manifattura italiana. A settembre gli ordinativi industriali per l’Italia hanno evidenziato una riduzione congiunturale del 4%, sintesi di un calo dell’1,4% degli ordinativi interni e del 7,4% di quelli esteri. I dati Istat diffusi oggi evidenziano che nella media degli ultimi tre mesi gli ordinativi totali aumentano dello 0,7% rispetto al trimestre precedente. Nel confronto con il mese di settembre 2011, l’indice grezzo degli ordinativi segna una variazione negativa del 12,8%. In nessun settore l’indice grezzo degli ordinativi mostra miglioramenti. La diminuzione più consistente si registra nella metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (-18,4%).

Fatturato industria giù del 4,2%

A settembre il fatturato dell’industria, al netto della stagionalità, ha registrato una riduzione del 4,2% rispetto ad agosto, con una diminuzione del 3,7% sul mercato interno e del 5,3% su quello estero. Nella media degli ultimi tre mesi, l’indice complessivo registra una flessione dello 0,4% rispetto ai tre mesi precedenti. Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 22 di settembre 2011), a settembre il fatturato totale diminuisce in termini tendenziali del 5,4%, con cali del 7,7% sul mercato interno e dello 0,1% su quello estero. Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano cali congiunturali per l’energia (-9,6%), per i beni strumentali (-4,7%), per i beni intermedi (-4,5%) e per i beni di consumo (-1,5%). L’indice grezzo del fatturato diminuisce, in termini tendenziali, dell’11,0%: il contributo più ampio a tale diminuzione viene dalla componente interna dei beni intermedi.