Non si tratta di una crescita clamorosa, ma in ogni caso, dati Istat alla mano, si può parlare di un’importante inversione di tendenza.

A dare segnali positivi sono i consumi della famiglia come rilevati nel 2015, annata durante la quale la spesa media mensile si è attestata intorno ai 2500 euro, facendo segnare un +0,4% rispetto al 2014 e addirittura un +1,1% se rapportata al 2013.

Cifre che confermano la leggera ripresa nel campo del reddito a disposizione delle famiglie e della propensione al risparmio e di un Pil che dopo tre anni di recessione sembra essere per la prima volta in positivo.

Anche l’inflazione contribuisce a determinare un quadro cautamente soddisfacente, visto che è praticamente vicina allo zero sia nel 2014 che nel 2015. Escludendo i costi per l’abitazione, infatti, la spesa media familiare passa infatti a 1900 euro al mese, con un aumento dello 0,7% rispetto al 2014 e dello 1,9% nei confronti del 2013.

Interessanti, in quanto molto rilevanti, i dati relativi alla spesa alimentare raccolti dall’Istat. Si parla di 440 euro al mese (leggero aumento dell’1,2% rispetto al 2014), con un arresto della diminuzione di acquisto di carne, iniziata nel 2011. Aumenta anche l’acquisto di frutta, del 4,5%, di acqua minerale, analcolici, succhi di frutta e verdura, quest’ultima per il 4,2%.

I dati Istat vengono però contestati dall’Unione nazionale dei consumatori, che attraverso il segretario nazionale Massimiliano Dona parla di una famiglia media inesistente, mentre invece a considerare una famiglia tradizionale da 4 elementi, stando in ogni caso ai dati raccolti, “la spesa mensile scende di più di 31 euro, -0,98%, passando da 3.189,75 euro del 2014 a 3.158,61 del 2015. Su base annua significa 373 euro in meno”.

A preoccupare sono poi le ormai solite differenze regionali tra Nord e Sud, con un dislivello importante tra i due poli geografici opposti del Paese. Anche le famiglie di origine straniera risultano in difficoltà, con una spesa media che è minore di circa mille euro rispetto a quella degli italiani.