L’ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente) per il diritto allo studio universitario (per come stabilito dal DPCM. 159/2013) rappresenta quell’indice sintetico della situazione economica del nucleo familiare dello studente interessato alla fruizione di servizi Universitari.

In altre parole quell’ISEE (l’ISEEU) che serve a calcolare le tasse universitarie da pagare o per accedere a particolari prestazioni, come ad esempio una borsa di studio.

Solitamente, ad esempio presso un Centro di assistenza fiscale (Caf) o sul sito dell’INPS, il calcolo è a titolo gratuito e dopo circa 10 giorni l’ISEE viene registrato sulla banca dati dell’INPS.

Al calcolo dell’ISEE è applicabile anche l’opzione di “non dichiarare” ovvero di pagare le tasse nella misura ordinaria di cui all’art.10, senza particolari riduzioni o agevolazioni.

Per l’anno accademico 2016/2017, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con Decreto Ministeriale 23 marzo 2016 n. 174 ha innalzato le soglie di reddito limite consentendo ad un maggior numero di studenti di rientrare nelle fasce di reddito che possono accedere alle agevolazioni. I nuovi limiti massimi degli indicatori ISEE e ISPE (Indicatore della Situazione Patrimoniale Equivalente) per l’anno accademico 2016/2017 sono quindi:

  • 23.000,00 euro (l’anno scorso era a 21.000 euro) per l’ISEE;
  • 50.000,00 euro (prima era a 35.400 euro) per l’ISPE.

Fonte: MIUR.