Quando si tratta di compilare l’ISEE (ossia l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente), il richiedente deve indicare tutti i componenti che fanno parte del nucleo familiare e i rispettivi redditi e patrimoni. L’ISEE si occupa infatti di fornire un quadro chiaro sulla situazione economica della famiglia, in modo tale che si possa poi accedere a benefici fiscali di vario genere oppure ai bonus previsti. Tra questi si possono citare l’inquadramento nelle fasce per le tasse universitarie oppure l’esonero totale o parziale dalle tasse stesse, per le tariffe di mense scolastiche e trasporti pubblici, incentivi sui canoni di locazione, agevolazioni tariffarie e prestazioni sociali.

ISEE nucleo familiare: i figli non a carico

Premesso ciò, occorre chiarire un aspetto che riguarda i figli non a carico. In realtà per l’ISEE la premessa che bisogna fare è che, in base alle vigenti normative, per nucleo familiare si intende quello che ha dimora abituale nella medesima abitazione. E per dimora abituale si intende l’effettiva residenza, non il domicilio.

Questo significa che quando si compila il modello ISEE, le persone che devono essere incluse all’interno del nucleo familiare sono quelle che hanno residenza nello stesso indirizzo. Per cui ai fini dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente i figli da aggiungere durante la compilazione sono quelli che hanno dimora abituale (ossia residenza) presso l’indirizzo del richiedente.

Per quanto riguarda i figli minorenni, questi fanno sempre parte del nucleo familiare del genitore con cui convivono. Chi ha più di diciotto anni ed è a carico ai fini IRPEF dei genitori, fa parte del nucleo familiare qualora, pur non convivendo con i genitori, non è coniugato e non ha prole.