L‘ISEE è l’acronimo che sta per Indicatore della Situazione Economica Equivalente. L’obiettivo di tale Indicatore è di misurare la condizione economica delle famiglie italiane tenendo conto di reddito, patrimonio (mobiliare e immobiliare) e delle caratteristiche di un nucleo familiare (per numerosità e tipologia). L’ISEE, certificato tramite un attestato, consente ai contribuenti a basso reddito di accedere a prestazioni sociali e servizi di pubblica utilità a condizioni agevolate (iscrizione asilo, tasse universitarie, assegni sociali, bonus libri, social card).

Riforma ISEE

Si tratta dunque di uno strumento di welfare, che si calcola effettuando il rapporto tra Indicatore della Situazione Economica (ISE, dato dalla somma dei redditi e dal 20% dei patrimoni mobiliari e immobiliari dei componenti il nucleo familiare) e parametro nella Scala di Equivalenza.

Recentemente l’indicatore è stato oggetto di modifiche, entrate nel vivo nel 2015 per effetto dell’articolo 5 del DL n. 201/2011, convertito con modificazioni dalla legge n. 214/2011 e del conseguente decreto del presidente del Consiglio dei ministri del n. 159/2013 “Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE)”.

Ora l’ISEE viene calcolato dall’INPS utilizzando non solo le informazioni auto-dichiarate, ma anche  quelle risultanti dall’Anagrafe Tributaria e propri archivi.

La riforma dell’ISEE del 2015 ha comportato l’utilizzo di diversi modelli di DSU (Dichiarazione Sostituiva Unica). Oltre al modulo base (DSU mini) che serve per la maggior parte delle prestazioni, gli altri vanno compilati esclusivamente per specifiche tipologie di prestazioni (ISEE Università, ISEE Sociosanitario, ISEE minorenni…).

DSU

La Dichiarazione sostitutiva può essere presentata, ai fini dell’ottenimento dell’ISEE, direttamente all’ente che fornisce la prestazione oppure al Comune, a un centro di assistenza fiscale (CAF), alla sede INPS competente oppure in via telematica attraverso i suoi servizi online. Chi presenta l’ISEE attraverso un CAF o professionista abilitato deve presentare come documentazione dichiarazione dei redditi, documentazione su immobili e investimenti e tutto cioè che serve per compilare la dichiarazione e ottenere l’ISEE.

Le informazioni contenute nella DSU riguardano:

  • composizione nucleo familiare;
  • reddito, i redditi soggetti a imposta sostituiva o a ritenuta a titolo d’imposta, i redditi esenti da imposta (esclusi quelli eorgati dall’INPS, perché l’istituto è in grado di rilevarli autonomamente), proventi agrari da dichiarazione IRAP, redditi fondiari di beni non locati soggetti a IMU, trattamenti assistenziali, previdenziali, indennitari, non soggetti a IRPEF e non erogati dall’INPS, redditi da lavoro o redditi fondiari prodotti all’estero;
  • patrimonio immobiliare: fabbricati, terreni, in Italia e all’estero;
  • patrimonio mobiliare ovvero tutti i dati relativi a investimenti, rapporto finanziari, piani di risparmio e via dicendo, e anche le informazioni sul conto corrente;
  • assegni periodici corrisposti al coniuge e per i mantenimento dei figli, ma solo se effettivamente corrisposti o percepiti;
  • autoveicoli e beni di lusso.