Per la crescita “non esistono scorciatoie”.
A dirlo ieri il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, alla Camera, nel corso di un’informativa d’urgenza sul rispetto dei vincoli posti dal patto di stabilità dopo le raccomandazioni Ue approvate dall’Ecofin lo scorso 8 luglio.
Padoan auspica che la lotta alla disoccupazione diventi una priorità europea, e non solo italiana, individuando in una maggiore apertura di mercato, riforme strutturali e aumento degli investimenti nella crescita i tre pilastri sui quali si reggerà l’azione del governo Renzi per il rilancio del Paese.
Il ministro dell’Economia, ricordando che l’Italia cercherà di coinvolgere l’intera Ue su questa road map, ha confermato che “il taglio del cuneo fiscale sarà reso permanente con la legge di stabilità”.

“I dati macroeconomici più recenti – ha riferito Padoan -, se confermati, indicano un ritardo nel meccanismo di ritorno alla crescita sostenuta in Europa e altrove e ciò è vero anche per il nostro Paese. I margini per l’azione del Governo si faranno più stretti ma non per questo si indebolisce la prospettiva di medio termine indispensabile per quel salto di qualità di cui il Paese ha bisogno tramite una decisa azione di riforme”.
Il tasso di disoccupazione, ha poi sottolineato il titolare del Tesoro, resta elevato ed è un problema anche europeo: la lotta alla disoccupazione “deve essere quindi una priorità non solo del semestre italiano ma del prossimo ciclo parlamentare in Europa”.
E compito della politica economica, ha spiegato, “è dare segnali giusti che possano influenzare positivamente le aspettative”.