La pressione fiscale aumenta. Con la cosiddetta manovra di ferragosto sono stati delineati alcuni rincari che colpiranno il ceto medio. C’è una sorta di solidarietà per chi ha redditi superiori a 90 mila euro, ma tutti gli altri saranno costretti a rincari progressivi. Scopriamo qualcosa in più sul nuovo regime fiscale. Il primo baluardo dei rincari sarà il fisco locale. Gli addizionali Irpef e Imu potranno sottrarre circa 1000 euro ad ogni famiglia nel periodo compreso tra il 2011 e il 2015. Alcune famiglie vedranno duplicare le imposte a loro carico su base locale, ma è stabilito comunque il tetto massimo che va a tutto vantaggio dei redditi più alti.

Ogni città potrà decidere cosa far pagare ai contriguenti. A Milano per esempio si potrebbe arrivare a pagare anche 2600 euro in più all’anno, mentre nella Capitale, dove le tasse sono già alte, i rincari dovrebbero essere più contenuti e non varcare la soglia dei 700 euro.

La parte più grossa dei rincari, al di là degli esempi legati alle aree metropolitane, dovrebbe arrivare dalle Regioni. Tra il 2012 e il 2013 infatti l’addizionale regionale potrebbe salire fino all’1,4 per cento lì dove non abbia ancora raggiunto questo “traguardo”. Il limite massimo dell’addizionale regionale però sarà fissato al 2% per il 2014 e al 3 per cento per il 2015.