Quanta gente paga l’Irpef? Nel 2014 sono stati circa 41 milioni – più o meno mezzo milione in meno rispetto all’anno precedente – hanno presentato una dichiarazione dei redditi. Tra questi solo 31 milioni – più o meno – hanno pagato almeno un euro di tasse. Ad ogni dichiarante corrispondono 1,48 abitanti.

Se si osservano le dichiarazioni dell’anno passato si può vedere che l’Italia ha due facce: il 46,56% dei contribuenti – tra cui 7.187.273 pensionati – dichiarano redditi da zero a 15.000 euro. Tradotto in soldoni significa un reddito medio mensile inferiore ai 600 euro. Il 61,88% dei contribuenti non supera i 20.000 euro di reddito lordo dichiarato l’anno – ovvero poco più di 1.100 euro netti al mese. Salendo la scala dei contribuenti si può notare che dichiarano più di 55.000 euro di reddito lordo solo 1,64 milioni di italiani – il 4,01% dei contribuenti -, 339.217 hanno un reddito compreso tra i 100.000 e i 200.000 euro – rappresentano lo 0,83% del totale -, e solo 106.356 superano i 200.000 euro lordi. Detto in altre parole, lo 0,19% dei contribuenti paga il 6,9% dell’Irpef, l’1,02% dei contribuenti paga il 16,3% dell’Irpef, oppure il 4,01% paga il 32,6%, e ancora il 10,91% paga il 51,2% dell’imposta sui redditi, mentre un altro 38,1% paga quasi l’86% dell’Irpef.

Difficile pensare che questa sperequazione riguardi lo stesso paese che secondo la Bundesbank avrebbe il doppio della ricchezza pro-capite della locomotiva tedesca. L’impressione è che sia necessario che l’Agenzia delle Entrate provveda a convocare i soggetti che dichiarano poco o nulla da molti anni e chiedergli come fanno a vivere. In certi casi si tratterebbe di povertà effettiva ma probabilmente potrebbe essere l’occasione per trovare molti lavoratori irregolari e tanti ricchi che non pagano un euro di tasse.