L’Irlanda è considerato un esempio da seguire per gli sforzi attuati per riportare i conti pubblici in ordine, ma il pagamento di una tranche di debito in scadenza il 31 marzo ha messo in subbuglio i mercati oggi. Il Ministro delle finanze Michael Noonan ha detto che è ancora possibile per il Governo ottenere un accordo per ritardare il pagamento del debito di 3,1 miliardi di Euro, anche se tale idea è stata respinta dalla Commissione europea in settimana. Il prestito è legato al salvataggio di Anglo Irish Bank e Nationwide Building Society per cui il Governo irlandese aveva ricevuto dei fondi dall’Unione Europea.

Effetti sui mercati finanziari

Le dichiarazioni di Noonan hanno fatto impennare il costo dei Cds (Credit default swap), ossia quelle polizze assicurative che proteggono dal fallimento di titoli sottostanti. I contratti Cds sul debito irlandese a cinque anni sono saliti di 16 punti base a 635 punti, valore decisamente più alto rispetto agli stessi contratti sulla Spagna (403 punti) e Italia (365).

Questo nonostante le prospettive a medio termine dell’Irlanda stiano migliorando soprattutto perché il governo ha creato una “svalutazione interna” del 16 per cento dall’insorgenza della crisi finanziaria Europea, spingendo verso il basso costo del lavoro. Il Ministro, che ha stimato che l’economia irlandese potrebbe crescere tra il 4 ed il 6% l’anno prossimo, in base all’andamento dell’economia mondiale e grazie al venire meno delle turbolenze sui mercati finanziari per l’iniezione di liquidità dal parte della Banca Centrale Europea.