Incremento dell’Irap per banche e assicurazioni, è questo uno dei provvedimenti inserti nella manovra economica di Tremonti. L’addizionale locale non è una tassa che devono pagare le persone fisiche. Vediamo insieme come si calcola e chi deve pagarla.

La manovra economica di Tremonti fa discutere per diversi articoli introdotti e visionati soltanto in serata dal Presidente Napolitano.

Uno degli articoli tratta il tema dell’Irap e si parla già di stangata. I termini della discussione lasciano intendere, anche a livello superficiale, che quest’imposta è aumentato a danno di alcune categorie di contribuenti tenute al pagamento della tassa. In particolare, la stangata riguarderebbe banche e assicurazioni.

Per loro Tremonti ha previsto un incremento dell’Irap: gli istituti di credito salgono al 4,65%, mentre per le assicurazioni si arriva addirittura al 5,90%. Il provvedimento, è chiaro, è ancora inserito come bozza nella manovra economica.

Vediamo cos’è l’Irap, come si calcola e chi deve pagarla.

L’Irap è l’Imposta regionale sulle attività produttive, quindi si tratta di un’addizionale locale per le attività produttive e in particolare per chi svolge un’attività d’impresa: società di capitali ed enti commerciali, imprese soggetti ad Irpef, lavoratori autonomi, banche e assicurazioni.

Il che vuol dire che sono esonerati dal pagamento dell’Irap le persone fisiche.

Per la determinazione dell’Irap è necessario calcolare il valore della produzione netta, quindi il guadagno della società, sottrarre a questa somma i ricavi e i costi dell’esercizio commerciale e sul valore ricavato applicare l’addizionale come previsto della regione sede dell’Impresa.