Quando si parla di Ipo si fa riferimento all’Initial Public offering, l’offerta iniziale d’acquisto, vale a dire il primo step verso la quotazione delle aziende in borsa. L’Ipo più clamorosa del 2012 è stata senza dubbio quella di Facebook che ha ottenuto poco e niente dall’ambiente finanziario. 

Il mondo della finanza non ha tanto bisogno di nuove aziende che facciano il loro ingresso in borsa, ma è pur vero il contrario, cioè che molte realtà commerciali ed industriali necessitano di un Ipo per raccogliere fondi e salvarsi dalla crisi.

Il secondo meccanismo funziona e anche molto bene se l’azienda è florida e riesce a coinvolgere nella sua mission il maggior numero d’investitori possibili. Facebook, nel 2012, è stato davvero un flop ma l’anno prossimo si prevedono nuovi ingressi nel mondo finanziario.

Il più interessante è sicuramente quello della Fnac, la catena di distribuzione europea che fa parte del gruppo Pinault-Printemps-Redoute. La Fnac ha in programma un’Ipo per salvare l’azienda, in crisi da parecchio tempo a causa della situazione economica europea e anche per via della concorrenza del commercio online.

Il gruppo PPR aveva già provato a vendere la Fnac ma senza risultato. Adesso c’è da capire se in giro per le borse di tutta Europa e nel mondo ci siano ancora investitori pronti a credere nel progetto.