Le borse statunitensi hanno chiuso in tono leggermente negativo dopo che le minute della riunione del Fomc di giugno hanno ridotto le possibilità di assistere ad una ulteriore politica monetaria espansiva nel corso dei prossimi mesi. Lo S&P500 ha sovraperformato gli altri indici chiudendo invariato mentre Nasdaq e Dow Jones Industrial hanno accusato una flessione rispettivamente dello 0,5% e dello 0,4%. I volumi di scambi sono stati leggermente inferiori alla media degli ultimi 30 giorni, con gli investitori che sono rimasti in attesa dell’entrata nel vivo della stagione delle trimestrali la prossima settimana.

Focus sulle singole storie aziendali

Le minute della riunione della Fed hanno evidenziato che pochi membri della Banca Centrale ritengono necessario aumentare il sostegno all’economia da subito. Inoltre, l’utilità di ulteriori ribassi dei tassi a lungo termine è stata messa in discussione. Sul fronte economico non sono emerse molte altre novità. Il deficit di bilancia commerciale è sceso sostanzialmente in linea con le attese, grazie al calo dei prezzi del petrolio ed ad un indebolimento della domanda.

Sul fronte societario, Best Buy è scesa dell’8,4% dopo che Hhgregg, società nello stesso settore d’attività dell’elettronica di consumo, ha lanciato un profit warning. In calo si è mossa anche Google (-1,8%) dopo che gli analisti hanno avvertito che la società potrebbe mancare gli obiettivi di utili. Al trend negativo si sono sottratte le società energetiche, grazie al rimbalzo del 2% del prezzo del petrolio. Ad esempio, Chevron è salita dello 0,9%.