Immaginate di avere un euro per le mani e di sapere che il valore della moneta che maneggiate è maggiore di quella dichiarata sul conio. Vuol dire che è una moneta da collezione. La numismatica è un affare per collezionisti e per investitori.

I collezionisti sanno che una moneta vale più di quanto si dichiara nell’incisione soltanto nel caso si tratti di una moneta da collezione. Molti investitori, pur di mettere al sicuro i risparmi, investono nell’acquisto di monete rare o antiche. In genere ci sono due tipi di strategie.

La prima strategia consente di proteggere i risparmi acquistando monete d’oro che hanno un valore in base alla quantità di metallo prezioso che contengono. Invece che comprare futures, quindi, si comprano monete che poi si conservano nelle classiche cassette di sicurezza oppure a casa.

Per avere un investimento ponderato, generalmente, di comprano monete da 22 carati. Spesso si tratta delle sterline inglesi, dei marenghi italiani che invece sono stati coniati tra il 1803 e il 1815 e poi i marchi d’oro tedeschi o addirittura i krugerrad sudafricani.

Al di là della quantità di oro contenuta nelle monete ne influenza il prezzo anche la rarità delle monete acquistate e anche lo stato di conservazione. Molti investitori sono anche riusciti ad ottenere qualche ritorno economico.