La Legge 104 del 1992 è la normativa di riferimento per la tutela, l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone disabili e dei familiari che li assistono. Ad avere diritto alle agevolazioni previste dalla Legge 104 sono le persone portatrici di handicap, ovvero che presentano, come stabilito dal comma 1 dell’articolo 3 della stessa legge 104 rappresenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento,di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione.

Handicap ed invalidità sono due condizioni che possono essere possedute contemporaneamente da un soggetto, ma rappresentano due situazioni ben distinte, l’invalidità indica infatti una riduzione della capacità lavorativa valutata a mezzo di criteri medico-legali o tramite percentuali.

L’invalidità dà diritto ad alcuni benefici che spettano in caso di percentuale d’invalidità superiore al 33,33%, che corrisponde ad una riduzione di un terzo della capacità lavorativa, che però non sono legati alla Legge 104, riservata ai portatori di handicap.

Tra le principali agevolazioni riservate agli invalidi ricordiamo:

  • la pensione d’invalidità ordinaria che spetta con una riduzione della capacità lavorativa almeno di un terzo, 5 anni di contributi di cui 3 versati nell’ultimo quinquennio;
  • pensione d’invalidità civile che spetta per invalidità superiore al 74% e reddito non superiore a 4.800,83 euro;
  • pensione d’inabilità ordinaria per gli inabili a qualsiasi attività lavorativa e almeno 5 anni di contributi, di cui 3 versati nell’ultimo quinquennio;
  • pensione per invalidi civili al 100% con redditi superiori a 16.532,10 euro;
  • contributi figurativi aggiuntivi corrispondenti a 2 mesi l’anno in caso di invalidità superiore al 74%;
  • pensione di vecchiaia anticipata per gli invalidi almeno all’80%, accessibile con 60 anni e 7 mesi, per gli uomini, ed a 55 anni e 7 mesi, per le donne.