La solidità di uno dei più grandi istituti di credito italiani è stata confermata. Passera infatti ha parlato degli utili di Intesa Sanpaolo, in crescita rispetto all’anno precedente.Intesa Sanpaolo ha concluso brillantemente il terzo trimestre dichiarando un utile netto di 527 milioni di euro che confrontati con lo stesso periodo del 2010 equivalgono al 3,3% in più.

Nella nota della banca si spiega che c’è una flessione se si prendono in considerazione i dati dei primi nove mesi dell’anno, pari al -12,3%, ma il terzo trimestre segna un’inversione di tendenza.  Il coefficiente patrimoniale poi è Core Tier 1 pari al 10,2 per cento.

Questa stabilità è in parte dovuta alla ricapitalizzazione di 5 miliardi varata ad aprile di quest’anno. Anche l’autorità bancaria europea ha confermato la solidità di Intesa Sanpaolo. Unicredit, invece, dovrà provvedere nei prossimi mesi alla raccolta di 7,38 miliardi di euro.

Con il Piano di Impresa 2011-2013/2015 si pensa che Intesa Sanpaolo possa avere il tempo di sviluppare un rapporto di lungo periodo con la sua clientela, tenere sotto controllo costi ed investimenti, rafforzare la liquidità, al fine di garantirsi una redditività sul medio periodo.

Siccome molti istituti di credito sono stati messi in difficoltà dalla crisi greca, è bene sapere che i titoli di proprietà di Intesa Sanpaolo comprendevano anche titoli governativi greci per un valore di 586 milioni di euro.