Il fondo salva-Stati è una priorità per l’Eurozona che sta ancora combattendo con lo spettro del default greco. L’intesa però può dirsi raggiunta o comunque è stato già messo il primo tassello di un accordo ad ampio raggio. I ministri dell’economia dei paesi dell’UE si sono riuniti per discutere della consistenza del fondo salva-Stati e in quell’occasione il nostro premier che ha ad interim anche il dicastero dell’economia, ha incassato i complimenti dei partner europei per il lavoro svolto in Italia.

Il fondo salva-Stati adesso è pronto al decollo. Si sa che la misura nota con l’acronimo Esm, debutterà a luglio. Di fatto però quanti soldi saranno versati non è ancora chiaro. La Germania vorrebbe dire l’ultima parola sull’argomento.

La finalizzazione sulle cifre terrà conto di quanto si riuscirà ad ottenere dalla Grecia dove il governo sta negoziando con le aziende creditrici. Il fatto che sia stata rinviata la decisione a febbraio ha determinato l’altalena degli indici. Anche lo spread italiano che era sceso sotto la quota dei 400 punti base è poi risalito.

Applausi per il nostro paese che con le liberalizzazioni si è guadagnata un posto d’onore nell’UE. Anche il Commissario agli Affari Economici Olli Rehn ha espresso il suo apprezzamento non solo per i contenuti ma anche per la celerità con cui il governo Monti ha finalizzato l’azione.