Ci sarà anche un settore dell’economia del Belpaese che non è in crisi. Sembra proprio di sì, leggendo i conti di Interpump, un’azienda emiliana che può essere a ragione considerata leader nel settore delle pompe a pistoni professionali ad alta pressione. L’anno della Interpump si è chiuso con i ricavi in crescita del 16,1 per cento che hanno generato vendite nette pari a 493,3 milioni di euro. Nel 2010 si parlava di 424,9 milioni di euro. L’utile netto consolidato è stato di 42,6 milioni di euro, pari all’8,6 per cento delle vendite.

Nel 2010 l’utile netto era di 27,4 milioni di euro, il che vuol dire che in un anno è cresciuto del 55,5%.

L’ebitda che è il margine operativo lordo ha sfiorato i 95 milioni di euro a fronte dei 74,1 milioni di euro del 2010. La crescita in questo senso è stata del 28,2 per cento.

Un bilancio in perfetta salute che ha sfiorato cifre record, consolidando la posizione dell’Interpump Group nel panorama mondiale: con il 50% del mercato conquistato, resta leader nel settore delle pompe a pistoni professionali ad alta pressione.

Sembra che a sostenere il bilancio ci siano le attività nei Paesi del cosiddetto Bric che comprende Brasile, Russia, India e Cina. Lì i volumi sono aumentati del 48,2 per cento e il fatturato è cresciuto dal 7,3 al 9,2 per cento.

Il bilancio descritto sarà approvato dal CdA del 13 marzo e c’è la possibilità che sia distribuito un dividendo ordinario di 0,12 euro per azione.