Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro ha chiesto al ministero del Lavoro un parere riguardo la durata del contratto di apprendistato o meglio sulla durata della formazione legata all’età. Ecco l’interpello e la risposta del Ministero. 

Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro si è rivolto alla Direzione generale per l’Attività Ispettiva del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, per avere un parere riguardo la durata della formazione nel contratto d’apprendistato professionalizzante.

L’interpello nasce dal fatto che esistono delle clausole della contrattazione collettiva che vincolano la durata dell’apprendistato all’età degli apprendisti.

In pratica, con riferimento all’accordo per la disciplina contrattuale dell’apprendistato nel settore del turismo, siglato in data 17 aprile 2012, si parla di riduzione dell’impegno formativo in relazione alla verifica del PFI. 

Il ministero ha risposto citando l’articolo 4 del decreto legislativo n. 167 del 2011 che spiega come gli accordi interconfederali e i contratti collettivi possano definire durata e modalità della formazione, che comunque non può superare i tre anni o i cinque nel caso delle figure professionali dell’artigianato.

Alle parti sociali è quindi affidata anche la scelta della durata della formazione in relazione all’età degli apprendisti. Il che vuol dire che la durata standard dell’apprendistato può essere ridotta se il lavoratore ha 29 anni invece che 18 o nel caso abbia già avuto esperienze professionali simili a quelle oggetto dell’apprendistato.

Non possono quindi essere ritenute valide le riduzioni dell’orario dell’apprendistato in funzione della verifica del Piano Formativo Individuale da parte dell’ente bilaterale.