Il governo è pronto a dare lo stop definitivo all’anatocismo, ossia alla pratica in base alla quale si possono applicare gli interessi sugli interessi negativi. La commissione Finanza della Camera ha infatti dato il via libera proprio allo stop dell’anatocismo bancario anche in merito ai finanziamenti ottenuti attraverso carte di credito revolving. L’emendamento proposto da Boccadutri stabilisce infatti che la maturazione degli interessi non può essere inferiore ad un anno, che gli interessi debitori a carico dei clienti non possano produrre interessi ulteriori (ossia il fenomeno dell’anatocismo) e che gli stessi siano conteggiati al 31 dicembre per poi essere esigibili da marzo dell’anno successivo.

Questo provvedimento dovrebbe dunque essere favorevole ai clienti, che in questo modo non troveranno più sgradite sorprese all’interno degli estratti conto bancari.

Il provvedimento non si occupa però soltanto di fermare l’anatocismo. La medesima legge contiene anche una norma salva multe che dovrebbe evitare l’invio di oltre 50 mila cartelle pazze da parte di Equitalia. La norma prevede infatti che sia valida non la data di pagamento da parte di chi ha ricevuto la multa ma la data di accredito della multa. Quest’ultima rischiava di tramutarsi in multa per via delle regole bancarie in merito agli accrediti delle disponibilità dopo l’introduzione della possibilità di ottenere sconti sull’ammenda qualora la si paghi entro cinque giorni.

L’errore sarebbe potuto costare alcuni grattacapi a coloro che saldavano i pagamenti attraverso l’home banking dato che, pur avendo pagato, rischiavano di ricevere a casa un’altra cartella di Equitalia.