Rallenta la produzione di microchip per Intel, a causa del calo drastico di ordini di pc, meno venduti sia per un fattore di sviluppo tecnologico che vede ormai i tablet farla da padrone, un po’ per la difficile situazione economica che frena le vendite in generale (-8% per le vendite globali di Pc secondo Gartner). Il produttore di chip ha però riportato vendite oltre le attese, a 13,5 miliardi di dollari, vale a dire in linea con il tetto della guidance rivista lo scorso trimestre. In calo invece gli utili (3 miliardi di dollari, -14%). L’eps ha battuto le attese a 58 centesimi, contro gli attesi 50, ma è comunque sceso rispetto ai 65 centesimi dello stesso periodo dello scorso anno. Per i prossimi tre mesi non si attendono miglioramenti per il fatturato, e sono probabili ulteriori erosioni dei margini di profitto. La guidance per gli utili del quarto trimestre è di 13,6 miliardi di dollari.

“Bene ma non benissimo”: è il commento ai risultati trimestrali di Intel espresso dal Ceo di Intel Italia, Dario Bucci. “Bene perché i conti sono migliori rispetto alle previsioni riviste in agosto; ma non benissimo perché non si tratta di cifre eccitanti. Il terzo trimestre è allineato al precedente, e anche il prossimo avrà una performance in linea col passato”. A pesare, quasi inutile dirlo, è il contesto economico globale che ha notevolmente depresso le vendite, sia sul lato “consumer” che sul versante imprese; nemmeno la Cina basta ora a risollevare il mercato, dati i problemi che affliggono ormai anche il Celeste Impero.  “Ci sono però diverse ragioni per sperare”, fa notare Bucci, che vede nel lancio di Windows 8 di Microsoft un grosso spiraglio per immettere i prodotti Intel di nuova generazione sul mercato. “La tecnologia mobile e l’interfaccia touch sono importanti per Intel, che sicuramente avrà una presenza importante. E’ già in programma il lancio di 140 modelli di ultrabook e una ventina di modelli di tablet che utilizzano i processori Atom. I nostri processori sono presenti anche su alcuni modelli di smartphone, come il Motorola Razor, nel cui mercato siamo appena entrati ma in cui contiamo di fare passi avanti”.

La tecnologia mobile di Intel fa della compatibilità il proprio punto di forza, fa notare Dario Bucci, che ha sottolineato come Intel voglia sfruttare la partnership con Windows 8 per sfruttare la possibilità di un’architettura software che consente di inglobare i sistemi operativi precedenti e dà maggiori possibilità di protezione con firewall e tecnologie varie di sicurezza. “Cosa meno facile con altri tipi di sistemi operativi”, commenta il Ceo italiano, con un riferimento non troppo vago al McIntosh di Apple. Queste possibilità rappresentano un valore sia per il cliente consumer che per l’impresa. Su questo versante procede in positivo anche la tecnologia cloud, che ha registrato una performance del +50% anno su anno, e data storage (+27% anno su anno). Meno rosee invece le note sui processori per server di una certa caratura, ennesimo segnale dei tagli di investimenti da parte delle aziende. Il futuro? È dei dispositivi a basso consumo. “L’anno prossimo vedremo una nuova architettura progettata per consumare meno, e una nuova generazione di ultrabook a basso consumo”, promette Bucci.