Il 2012 é stato un anno complicato per Intel. Secondo l’amministratore delegato del gruppo dei microchip per l’Italia, Dario Bucci, “nei primi sei mesi dell’anno il fatturato è stato sostenuto da Paesi emergenti come Cina e Brasile, ma poi anche questi Paesi hanno ceduto sotto l’influenza di un panorama macroeconomico internazionale difficile anche per le economie mature”.

In più è avvenuto un mutamento nel mondo del computing che ha visto apparecchi come smartphone e tablet prendere sempre più piede. Ma non è un problema,  anzi. “Quella dei mobile device è una potenziale area di espansione”, dice Bucci, “ecco perché le nostre prospettive restano positive anche per il 2013”.

Un’altra area di espansione, grazie alla diffusione del cloud computing tra le aziende, è quella dei software per la protezione di dati aziendali e identità condivise. “Abbiamo già un accordo a tre con Infocert per la tecnologia sulla posta certificata e con Vasco per i software di protezione dell’identità”, spiega Bucci. “Riteniamo che la sicurezza dei dati sia un campo in cui Intel possa differenziarsi dagli altri player, imponendosi come leader”.