(Finanza.com) Intel, il colosso Usa dei seminconduttori, non delude le attese del mercato riportando nel secondo trimestre dell’anno un utile netto di 2,8 miliardi di dollari, ossia 0,54 dollari per azione, contro i 0,52 dollari attesi. I ricavi, in lieve rialzo, si sono attestati a 13,5 miliardi di dollari (consensus a 13,55 miliardi). Tuttavia, il futuro sembra essere meno roseo del previsto. “Stiamo entrando nel terzo trimestre, e la nostra crescita sarà più bassa del previsto a causa di uno scenario macroeconomico difficile”, ha detto Paul Otellini, presidente e amministratore delegato del gruppo Usa. Per il terzo trimestre dell’anno, Intel stima ricavi compresi tra 13,8 e 14,8 miliardi di dollari, contro una stima degli analisti pari a 14,6 miliardi di dollari. Sull’intero anno, il gruppo di Santa Clara ha rivisto al ribasso le stime: i ricavi cresceranno del 3-5% contro una precedente previsione di crescita tra il 5 e il 9%. La revisione, annunciata insieme ai conti trimestrali dopo la chiusura del mercato, ha pesato sull’azione. Nell’after hours, il titolo Intel ha mostrato un calo dell’1%.