Le insolvenze aziendali aumenteranno del 3% nel 2012. È questa la stima di Heuler Hermes, che prevede un’inversione di tendenza dopo la diminuzione del 4% nel 2011, e la flessione del 5% nel 2010. La causa principale dovrebbe essere la situazione molto preoccupante nell’Eurozona. Già nel 2011 si erano visti segnali di peggioramenti in area Euro, con le insolvenze aziendali diminuite debolmente nei paesi scandinavi, Germania e Francia nel 2011, ma salite in Spagna, Grecia, Portogallo, Italia e Irlanda.

Negativo il quadro europeo

Ludovic Subran, Capo Economista e Direttore della Ricerca di Heuler Hermes ha detto che “ Nel 2012, la crescente complessità della crisi del debito, le politiche di austerità nei paesi dell’Eurozona e il nuovo peggioramento nel panorama dei paesi del Sud Europa, andrà a pesare ancor più sulle aziende già indebolite”. Subran ha anche aggiunto che “il panorama indebolito delle vendite può solo aumentare le pressioni competitive. In queste circostanze, le aziende che hanno già tagliato i loro costi strutturali, per quanto possibile, non possono sperare di riprendersi aumentando i prezzi dei loro prodotti”.

Heuler Hermes stima che l’aumento dell’indice delle insolvenze aziendali sia più debole nel Nord Europa (+4%), dove la Germania spicca per essere l’unico Paese che rimane con un trend negativo di crescita (-2%) nel 2012 e che saranno le nazioni più piccole e più aperte, che vedranno l’indice delle insolvenze aumentare in maniera più marcata. È il caso del Belgio (+10%) e dei Paesi Bassi (+17%). Tassi di crescita elevati delle insolvenze sono attesi anche nei paesi del Sud Europa (Italia +17%, Spagna +20%, Grecia e Portogallo +25%.)