L’Istituto nazionale di previdenza sociale, dopo aver effettuato i controlli relativi alle quattordicesime mensilità liquidate nel 2009, si è resa conto che molti pensionati hanno concluso l’anno a debito e per questo da novembre del 2012 chiederà indietro le somme corrisposte in modo erroneo.

Il fatto. Nel 2009, molti pensionati hanno ricevuto una quattordicesima mensilità calcolata in modo erroneo tenendo conto dei redditi presunti. L’Inps ha fatto una verifica tra redditi presunti e redditi effettivamente percepiti scoprendo che molti pensionati hanno ottenuto più del dovuto.

In pratica con un messaggio interno, il numero 14843 del 13 settembre 2012, l’Inps ha spiegato di aver inviato delle lettere ai pensionati che dal controllo sono risultati percettori di una somma eccessiva. In genere questi assegni calcolati in base agli anni di contribuzione, variano dai 336 ai 504 euro.

A giugno del 2012, però, a conti fatti, l’Inps ha trovato delle incongruenze tra redditi presunti e redditi spettanti e per questo ha avviato il conguaglio a debito per gli assicurati con una posizione “non conforme”.

Nella lettera che l’Inps ha già inviato ai pensionati, non si fa menzione di quanti cittadini siano interessati da questa revisione ma si spiega soltanto che si trattava di una cifra provvisoria e che quindi, da novembre 2012, con 12 rate, saranno trattenute le somme in eccesso dalla pensione.