Un sistema fai da te per permettere a ciascuno di monitorare il maturare della propria pensione a seconda dei contributi versati, per evitare sorprese non sempre gradite e valutare realisticamente l’accesso alle forme di previdenza complementare. E’ quanto ha proposto oggi il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, parlando ad un programma radiofonico di Radio 1. «In Italia manca ancora una cultura previdenziale, in pochi sanno come funziona il sistema perchè è cambiato ogni 6 mesi da 20 anni», ha detto Mastrapasqua, e ha aggiunto: «L’Inps ha messo online tutti gli estratti conti previdenziali, che vanno controllati regolarmente, e poi il calcolo simulazione della pensione. Speriamo e contiamo entro quest’anno o i primi mesi dell’anno prossimo di essere in grado di far fare a tutti il calcolo della pensione, che aiuterà tutti a capire quanto ha versato e quanto otterrà e a cominciarsi a confrontare con gli operatori della previdenza complementare».

E se la stessa Inps ha certificato di recente come oltre la metà dei pensionati italiani percepiscano pensioni inferiori ai 1000 euro, Mastrapasqua si dice fiducioso che in futuro l’importo aumenterà. «È un dato globale – ha spiegato Mastrapasqua – in cui sono incluse anche pensioni d’invalidità, di inabilità, integrazione al minimo, assegni sociali e quindi è una media generale, di sicuro il tema del valore delle pensioni è di attualità. Ora si lavora più a lungo e il sistema passa, cosa che potrebbe consentire assegni più ampi, anche se tutto questo si scontra con la crisi del Paese da cui bisogna fare il massimo sforzo per uscire».

Quanto agli esodati, il parere del presidente dell’Inps è che “ad oggi sono più di 130mila persone sono salvaguardate, c’è massima attenzione, la creazione di un fondo di salvaguardia è un fatto positivo, potrà essere alimentato a seconda della necessità. Non è una cosa che può risolversi da qui a fine anno ma avere un fondo che si alimenta con gli eccessi e la non rivalutazione delle pensioni sopra tre volte il minimo rappresentano un buon punto di partenza. Governo e Parlamento stanno dando prova di grande responsabilità anche se devono scontrarsi con le risorse finanziarie a disposizione”.