I maggiori indici azionari asiatici hanno iniziato la settimana all’insegna del ribasso per le negative indicazioni provenienti dal fronte economico. I mercati, infatti, sono stati penalizzati dall’andamento inferiore alle attese degli ordini di macchinari in Giappone e dalle dichiarazione preoccupate sullo stato dell’economia cinese da parte del premier Wen Jibao. Il Nikkei giapponese ha perso l’1,3%, l’Hang Seng di Hong Kong l’1,5% e il Kospi coreano l’1,2%.

Segnali negativi dall’economia

In maggio gli ordini di macchinari giapponesi sono arretrati del 14,8% rispetto al mese precedente, contro attese di consensus a -2,6%. Si tratta della peggiore flessione degli ultimi 5 anni ed evidenzia come la crescita dell’economia nipponica possa ben presto interrompersi. Confermando i segnali di rallentamento dell’economia a livello globale, il premier cinese Wen Jibao h detto che l’economia interna sta affrontando notevoli pressioni al ribasso. Il Governo cinese, secondo quanto riportato dalla stampa locale, potrebbe intensificare gli interventi a sostegno dell’economia nella prossime settimane.

I titoli più legati all’andamento dell’economia hanno sofferto oggi. Ad esempio, a Seoul Samsung ha perso il 2,9% per i timori che il rallentamento dell’economia mondiale posa frenare la domanda per i suoi prodotti. In Australia, Iluka Resources, il maggiore produttore mondiale di zircone, ha perso il 24% dopo avere tagliato le proprie stime sul fatturato.