In questo momento l’Italia è alle prese con una rivoluzione tecnologica, avviata dal governo Monti che punta a rilanciare la crescita del paese con una serie d’interventi nell’erogazione dei servizi ai cittadini, sempre più telematizzati. In due precedenti articoli abbiamo introdotto le novità del decreto crescita per quanto riguarda il nuovo rapporto che i cittadini italiani dovranno avere con le Pubbliche Amministrazioni e per quanto riguarda l’ambiente scolastico, sanitario e del trasporto pubblico. 

Passiamo adesso ad elencare altri dieci punti interessanti del documenti approvato dall’ultimo Consiglio dei ministri della scorsa settimana.

Per diminuire il divario digitale l’Italia s’impegna alla diffusione della banda ultralarga. Con una connessione migliore i cittadini avranno la possibilità di dialogare meglio con le PA.

Le PA, da parte loro, dovranno accettare pagamenti elettronici per qualsiasi importo, così come tutti coloro che offrono beni e servizi. Le comunicazioni ufficiali, poi, dovranno essere gestite tramite una PEC.

Per accelerare il processo di crescita, il Governo Monti ha anche deciso di favorire a livello tributario le imprese che creano infrastrutture, ha deciso di finanziare le startup e vuole per queste che sia istituito un registro particolare.

A promuovere la nascita e lo sviluppo delle startup ci penserà il dicastero di Passera. In più le startup dovranno favorire anche l’inserimento lavorativo non precario dei giovani “addetti ai lavori”.