Se aumenta l’inflazione il costo della vita per i cittadini è molto più alto perché aumentano i prezzi dei prodotti e dei servizi, il valore dell’euro perde quota e gli stipendi non rendono più come i vecchi tempi. Per questo i salari dovrebbero adeguarsi all’inflazione.Purtroppo l’Istat, in una recente indagine sull’argomento retribuzioni, ha specificato che gli stipendi non crescono al passo dell’inflazione. Le retribuzioni orarie di agosto, regolate da un contratto, sono inchiodate, il che vuol dire che non ci sono aumenti né tagli.

Da luglio ad agosto, però, c’è stato un incremento dell’1,7 per cento dell’inflazione. Riguardo il mese centrale dell’estate, si è visto che sono stati firmati pochi contratti rispetto a luglio e senza alcun adeguamento retributivo.

In generale, le stime annue parlato di una crescita del 2 per cento degli stipendi del settore privato, a fronte di un aumento dello 0,6 per cento nel settore delle Pubbliche Amministrazioni.

A livello generale, i settori produttivi in cui si registrano gli aumenti maggiori su base annua, sono i militari e le forze che fanno capo al ministero della difesa con il +3,7 per cento, le forze dell’ordine con il +3,5 per cento, i vigili del fuoco con il +3,1 per cento.