Record negativi in termini finanziari ed economici sono frequenti in quest’ultimo periodo.

I giornali, proprio negli ultimi giorni, hanno dedicato tempo a spiegare il fenomeno inflazionistico.

I dati relativi ad agosto, infatti, non sono per nulla confortanti.L’Istat che periodicamente rileva i prezzi dei servizi e dei beni al consumo, spiega che il tasso d’inflazione annuo, ad agosto, è stato corretto al rialzo.

Si è passati dal 2,7 al 2,8 per cento di agosto.

Anche i prezzi che nel resoconto Istat sono su base mensile, hanno riportato aumenti pari allo 0,3 per cento.

A trainare l’inflazione ci sono i costi dei carburanti, bene del comparto energetico non regolamentati, e i costi dei trasporti.

Per entrare nel dettaglio di questi due aspetti c’è da dire che il prezzo della benzina, ad agosto, è cresciuto del 16,1 per cento su base annua (mentre era cresciuto del 13,5 per cento a luglio) e dell’1,2 per cento su base mensile.

Anche il gasolio per i mezzi di trasporto è cresciuto del 20,3 per cento e in termini congiunturali, per così dire, è il rialzo più consistente dall’agosto del 2008.

I consumatori che hanno fatto la spesa, poi, si saranno accorti di avere il carrello più vuoto alla fine dell’estate visto che il prezzo dei beni di prima necessità ha subito una brusca accelerazione.