Inflazione quasi azzerata nel mese di dicembre dello scorso anno, visto che l’Istat parla di un incremento tendenziale – ovvero rispetto a dicembre 2014 – dello 0,1%. Se aggreghiamo questo dato a quello dei mesi precedenti, otteniamo il dato a livello annuale, che è pari al +0,1%. Il costo della vita registra un rallentamento per il terzo anno consecutivo – nel 2014, il dato annualle registrava un +0,2%.

Se si osserva l’inflazione di fondo, ovvero l’andamento dei prezzi calcolato al netto degli alimentari freschi e dei prodotti energetici, il valore resta stabile e registra un +0,7%. I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona sono diminuiti dello 0,3% in termini congiunturali – mentre in termini tendenziali si registra un aumento dello 0,9%. I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto sono scesi dello 0,2% su base mensile e sono fermi su base annua.

La stabilità dell’inflazione a dicembre, secondo l’Istat è da collegarsi a spinte contrapposte. Da una parte accelera la crescita dei prezzi dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,9% da +0,6% di novembre) e l’ulteriore riduzione dell’ampiezza della flessione dei prezzi dei beni energetici non regolamentati (-8,8%, da -11,2% di novembre). Dall’altra si registra l’inversione della tendenza dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (-1,7%, da +0,6% di novembre) e il rallentamento della crescita di quelli degli alimentari non lavorati (+2,2%, da +3,2%). .