Con il termine inflazione si intende un processo di prolungato, costante e generalizzato di aumento del livello dei prezzi tale da determinare una diminuzione del potere d’acquisto della moneta. Andando a considerare questo aumento medio dei prezzi ai fini dell’inflazione, generalmente si attribuisce un peso maggiore alle variazioni relative a beni e servizi per i quali i consumatori spendono di più rispetto a voci di spesa meno significative.

Dunque nel calcolo dell’inflazione si tiene conto di tutti i beni e servizi consumati dalle famiglie nel corso dell’anno (il cosiddetto “paniere”), quali generi di uso quotidiano, beni durevoli e servizi. Ciascuna voce di spesa contenuta nel paniere ha un proprio prezzo, la cui variazione viene monitorata: il tasso di inflazione sui 12 mesi si calcola come il prezzo del paniere totale in un determinato mese rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Sintetizzando i passaggi per il calcolo dell’inflazione, bisogna:

  • effettuare un elenco di tutti i beni e servizi che formano il paniere e i quantitativi consumati nel corso dell’anno (anno base);
  • calcolare la spesa totale per ciascuno dei beni e servizi, moltiplicando le quantità acquistate per il prezzo che pagato;
  • calcolare il costo totale dei beni e dei servizi, ovvero dei consumi nell’anno base, sommando i risultati relativi ai singoli beni e servizi;
  • calcolare l’aumentato dopo un anno, due anni, etc.;
  • dividere il costo totale del paniere nei vari anni successivi per il costo del paniere nell’anno base e moltiplicare il risultato per 100.

Si ottiene così il tasso di inflazione sui 12 mesi, calcolato come variazione percentuale da un anno all’altro.

L’inflazione al consumo nell’area dell’euro è calcolata mensilmente dall’Eurostat conto, in media, di circa 700 tipologie di beni e servizi. Nell’area dell’euro l’inflazione al consumo è misurata sull’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IAPC).