Passo dopo passo, si avvicina inesorabile lo spettro della deflazione. I segnali si moltiplicano, basta guardare ad esempio ai dati preliminari dell’Istat per il mese di marzo: l’inflazione minimale dello 0,5% registrata a febbraio si è ulteriormente ridotta, perché si parla di uno 0,4%. Si tratta del livello più basso dall’ottobre 2009. L’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, al lordo dei tabacchi, ha registrato un +0.1% tra febbraio e marzo.

La dinamica è dettata in prima battuta dalla frenata dei prezzi sui beni energetici non regolamentati e gli alimentari non lavorati, ma c’è da registrare pure una dinamica inflazionistica ha ritmo molto rallentato per le altre tipologie di beni e servizi. Se si considerano alimentari ed energetici l’inflazione annua è allo 0,8%. Senza di loro siamo ad un +0,9%. Una flessione in entrambi i casi, rispetto ai dati di febbraio, quando si registrava un’inflazione dell’1%.

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