Non sono impazziti quelli dell’Istat… E le loro stime trovano conferma in quelle dell’Eurostat. L’inflazione annua a ottobre frena di brutto, siamo allo 0,7% su base annua dallo 0,9% di settembre. Se guardiamo al confronto tra settembre ed ottobre arriviamo ad un calo dello 0,3% . e questo nonostante l’aumento dell’Iva scattato il primo ottobre.

In Europa la situazione come ho detto non è diversa: l’inflazione nell’Eurozona è allo 0,7%, contro l’1,1% di settembre. Tra i cali, colpisce soprattutto la discesa della benzina del 5,5% su base annua. Come mai? La situazione si spiega con una parola: deflazione. Il fenomeno opposto all’inflazione si lega alla fase finale delle grandi crisi ed ha effetti devastanti sull’economia.

Probabilmente Mario Draghi e la Bce se ne erano accorti già da qualche mese, e per questo uno dei mantra del presidente della Banca centrale è stato che i tassi sarebbero rimasti su questo livello, o più bassi, ancora a lungo… Il problema è che ora bisognerebbe fare qualcosa, interventi finanziari – come una nuova Ltro – o una riduzione dei tassi, che avrebbero l’effetto di ridurre la spesa per interessi sul debito e deprezzare l’euro con effetti benefici sulle esportazioni. Il problema è che ci sono i tedeschi…

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