L’Istat ha reso noti i dati sull’inflazione relativi ai prezzi al consumo del mese di febbraio 2017. Ebbene, secondo tali dati, l’indice Nic dei prezzi al consumo sarebbe salito dello 0,4 per cento su base congiunturale e dell’1,6 per cento in riferimento allo stesso periodo dell’anno precedente, ossia il 2016.

Questi dati diffusi dall’Istat mettono in evidenza come l’inflazione, a a febbraio 2017, abbia fatto segnare i prezzi al consumo più alti degli ultimi quattro anni, ossia dal mese di marzo 2013. La crescita dei prezzi è evidente anche rispetto al mese di gennaio 2017, quando salirono dello 0,3 per cento su base congiunturale e dell’1 per cento rispetto al medesimo periodo del 2016.

Al momento attuale, l’inflazione si porta dunque all’1,1 per cento per quanto riguarda l’indice generale e al più o,1 per cento per quanto riguarda la componente di fondo.

Ma a cosa è dovuto il rialzo dell’inflazione nel mese di febbraio 2017? Soprattutto alla crescita dei prezzi per alimentari non lavorati (più 8,8 per cento) e dei beni energetici non regolamentati (che fanno segnare un più 12,1 per cento). A tutto questo si somma anche i prezzi dei servizi per i trasporti (più 2,4 per cento).

I prezzi medi per l’acquisto di beni alimentari, per la cura della casa e della persona aumentano dell’1,1 per cento su base mensile e del 3,1 per cento su base annua. I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto aumentano invece dello 0,7 per cento in termini congiunturali e fanno registrare una crescita su base annua del 3,2 per cento.