Nell’ultimo mese del 2016 l’inflazione dell’Eurozona: +1,1% tendenziale, contro il +0,6% di novembre, e l’Inflazione core (che esclude prezzi volatili come l’energia e l’alimentare) è aumentata del +0,9%. secondo le stime dell’ufficio statistico europeo Eurostat. L’aumento dei prezzi è dovuto principalmente ai prezzi energetici. Un risultato superiore alle aspettative degli analisti e migliore di quello registrato negli ultimi tre anni.

Nel dettaglio, a dicembre 2016 si è registrato un aumento dei prezzi energetici del +2,5% rispetto al 2016, dei prezzi dei servizi (+1,2%), di alimentari, alcol e tabacco (+1,2%) e dei beni industriali non-energetici (+0,3%).

Secondo le stime di ISTAT, INSEE e IFO contenute nell’Eurozone Economic Outlook diffuso congiuntamente, nell’Eurozona, l’inflazione crescerà al +1,5% nei primi due trimestri del 2017, grazie al traino della domanda interna e dei consumi delle famiglie che cresceranno anche per via delle migliori condizioni del mercato del lavoro e dell’aumento del potere di acquisto, solo parzialmente limitato dalla ripresa dell’inflazione.