La produzione industriale lo scorso giugno è cresciuta dello 0,3% sul mese precedente, un lieve aumento che segue quello, impercettibile, di maggio, +0,1%.
A rilevarlo è l’Istat nella sua analisi mensile resa nota martedì scorso, dove si legge che rispetto a giugno 2012 il dato, corretto per gli effetti di calendario, rimane fortemente negativo, -2,1%, registrandosi così le ventiduesima flessione tendenziale consecutiva.
L’indice, sottolinea l’istituto di statistica nazionale, è in calo anche sul trimestre precedente, rispetto al quale la flessione è stata dello 0,9%.

La spinta del manifatturiero. A trainare la lieve crescita congiunturale della produzione industriale rilevata a giugno, evidenzia l’Istat, sono stati i comparti produttori di beni intermedi (+1,6%) e di beni strumentali (+1,0%), mentre sono risultati in flessione i beni di consumo (-1,2%) e per l’energia (-0,1%).
All’interno del manifatturiero, ancora, i maggiori incrementi su base congiunturale si sono registrati nei settori degli articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (+4,0% su maggio) e della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+2,3%).
A livello tendenziale, invece, gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano diminuzioni in ogni comparto. Crollano, infatti, energia (-7,1%) e, in misura più contenuta, beni di consumo (-3,3%), a conferma del trend dell’economia, mentre registrano flessioni più contenute i beni intermedi (-0,5%) e i beni strumentali (-0,2%).
Analizzando i singoli settori industriali, a giugno sono risultati in maggiore crescita quelli della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+2,8% su giugno 2012) e della fabbricazione di mezzi di trasporto (+2,2%), mentre il calo più vistoso è stato il -7,2% registrato dal comparto della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati.
Discorso a parte per l’auto, per tanti da anni comparto-sintomo del sentiment economico: la produzione industriale del settore autoveicoli a giugno ha segnato un aumento tendenziale del 7,4%, anche se la media del semestre ha registrato invece un calo del 6,4% rispetto ai primi sei mesi del 2012.