La protesta stringe d’assedio il governo di Mariano Rajoy. Migliaia di persone sono infatti scese in piazza a Madrid per protestare contro le politiche rigoriste dell’esecutivo, che in settimana dovrebbe varare un nuovo pacchetto di austerità.

Non sono mancati gli incidenti: la manifestazione degli indignados nei pressi del Parlamento è degenerata in incidenti che hanno portato all’arresto di 28 persone e al ferimento di altre 64. E’ un copione già visto in Grecia:  gli indignati protestano contro la possibilità che la popolazione debba andare incontro a nuovi sacrifici solo per soddisfare le “condizioni capestro” delle autorità internazionali.

Il primo ministro Mariano Rajoy deve fronteggiare anche le minacce politiche. La regione autonoma della Catalogna ha infatti indetto nuove elezioni per il prossimo 25 novembre, mentre l’Andalusia starebbe valutando la possibilità di ricorrere agli aiuti di Stato per un totale di 5 miliardi di euro.

Intanto il primo ministro Mariano Rajoy, in un’intervista al Wall Street Journal pubblicata anche nella versione online del quotidiano, ha detto che una richiesta di aiuti per il Paese verrebbe presentata solo qualora il costo del finanziamento dovesse restare troppo elevato per troppo tempo. Rajoy ha anche annunciato la creazione di una istituzione fiscale indipendente per monitorare il deficit e il debito di Madrid.

Nei primi otto mesi del 2012 la Spagna ha registrato un deficit di 50,13 miliardi di euro, pari al 4,77% del Pil.