Dopo essere saliti martedì a ridosso dei massimi dal 2008, sia il Dow Jones Industrial (-0,21%) sia lo S&P500 (-0,33%) sono arretrati oggi per i dati economici peggiori delle attese pubblicati non solo in USA, ma anche in Cina ed Europa. In USA sono stati i dati peggiori delle attese sulle vendite di case esistenti in gennaio a frenare gli entusiasmi sulla ripresa economica a stelle e strisce, mentre in Cina ed in area Euro è stato l’andamento dei PMI manifatturieri, rimasti su valori in linea con una contrazione del settore, a preoccupare gli investitori. Infine la notizia che Fitch continua a considerare probabile un default della Grecia ha portato a vedere sotto una diversa luce il secondo piano di salvataggio del paese.

Finanziari ed immobiliari in ribasso

Il settore immobiliare ha registrato la peggiore performance a livello settoriale arretrando dell’1,55%. Oltre al dato sulle vendite di case esistenti, sul comparto hanno pesato i conti di Toll Brothers: il costruttore di case di alto livello è arretrato del 5,2% dopo avere annunciato un’inaspettata perdita nel primo trimestre. KB home è arretrata del 4,2%.

I titoli finanziari sono scesi sulla scia dei titoli europei: l’indice bancario ha registrato una contrazione del 2%, con Citigroup che ha perso il 3%.

Tra i titoli a maggiore capitalizzazione della borsa statunitense ha registrato una contrazione di oltre il 5,8% Dell, sulla scia di vendite e margini di profitto inferiori alle attese. A parere degli esperti, il titolo, dopo essere salito di quasi il 25% quest’anno, potrebbe essere caro.

Le elevate quotazioni del prezzo del greggio, che si è mantenuto stabilmente sopra la soglia dei 100 Dollari al barile nonostante qualche presa di profitto, ha permesso al settore energetico di sovraperformare.